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Il Fatto quotidiano


Inserto satirico

  • Invitation - "Cartoo'n'Kite - 2017" 27 marzo 2017
    Dear cartoonist, The event "VOLOEVENTO" dedicated to celebrate kits (30 June, 1/2 July 2017) proudly hosts the second edition of "CARTOO'N'KITE -2017",International satirical grafic contest dedicated to kites. Designers artwork will be exposed in the main salon of "Il Castagneto " in Toscolano, medioeval castle in Avig […]
    Nicola Bucci
  • Maghi che vanno, maghi che restano 23 marzo 2017
    Haldeyde
  • OLANDA - RUTTE SI AFFERMA 19 marzo 2017
    Mario Bochicchio
  • POLETTI 19 marzo 2017
    Mario Bochicchio

Pillini vignette


Spinoza

  • God Suv the Queen 23 marzo 2017
    Attentato al Parlamento inglese. Al grido di “L’Euro è grande!” Un fuoristrada ha seminato il panico tra i pedoni. Davanti alle scuole elementari succede ogni mattina. (Per far incazzare veramente gli inglesi ora ci vorrebbe un “Je suis”) L’attentatore era noto agli 007 ma non era ritenuto pericoloso. Non aveva la patente C. I Servizi: […]
    stark
  • Rip parade 31 dicembre 2016
    Lo fanno i quotidiani, lo fanno i tg e lo facciamo anche noi di Spinoza: raccontare in sintesi il 2016, con l’aiuto delle immagini di Colorz e l’altra mano sui coglioni. Ci vediamo nel 2017! (forse) * * * * * * Gennaio 2016 Bestemmia in onda su Rai Uno durante lo show di Capodanno. […]
    stark
  • Paolo Gentiloni 13 dicembre 2016
    (Roma, 1954) Discendente di una nobile famiglia marchigiana – anche se da alcuni giorni parla con un fastidioso accento fiorentino – il suo anno di nascita coincide con l’inizio delle trasmissioni Rai: per nostalgia, da allora vede tutto in bianco e nero. Appassionato di calcio fin da piccolo, ma non particolarmente dotato tecnicamente, nelle partite […]
    stark

La Sora Cesira

  • VIDEO - La Sora Cesira a FACCIA A FACCIA: "La La L'Alitalia " 22 marzo 2017
    p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 14.0px 'Helvetica Neue'; color: #1d2129; -webkit-text-stroke: #1d2129; background-color: #ffffff} span.s1 {font-kerning: none} Tiziano e Laura hanno qualcosa da ridire sul piano per salvare l' Alitalia.Ascolta la Sora ogni domenica alla fine del programma di Minoli "Faccia […]
    la Sora Cesira
  • VIDEO - La Sora Cesira a FACCIA A FACCIA: "Mamma Mia" (Ricchi e poveri) 15 marzo 2017
    p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px 'Helvetica Neue'; color: #454545} Questo fatto che non si possa assumere la propria mamma a spese del parlamento europeo ai "Ricchi e poveri" proprio non va giù. Ascolta la Sora ogni domenica alla fine del programma di Minoli "Faccia a Faccia" alle 20:30 su La7!Il sito della So […]
    la Sora Cesira

Il post

  • Mercoledì 29 marzo 28 marzo 2017
    Le foto più belle di oggi, man mano che arrivano The post Mercoledì 29 marzo appeared first on Il Post.
    Elena Zacchetti
  • Olanda-Italia 1-2 28 marzo 2017
    Era una partita amichevole, si è giocata questa sera all'Amsterdam Arena: per l'Italia hanno segnato Eder e Bonucci The post Olanda-Italia 1-2 appeared first on Il Post.
    Pietro Cabrio

Byoblu

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Beppe Grillo

  • 8 aprile, Ivrea: #SUM 01 Capire Il Futuro 28 marzo 2017
    L'8 aprile sarò anche io a Ivrea per seguire i lavori dell'evento SUM #01. Di seguito l'invito di Davide Casaleggio pubblicato sulla sua pagina Facebook. Beppe Grillo di Davide Casaleggio L'8 aprile a Ivrea, presso le Officine H, ci sarà la prima edizione di SUM Capire Il Futuro. Il giorno, il luogo e il tema non sono casuali. Pochi giorn […]
    MoVimento 5 Stelle
  • Atm, Sala fa il sindaco di Milano o il dirigente di Fs? 28 marzo 2017
    di MoVimento 5 Stelle Milano Atm è passata da un risultato netto di 5,1 milioni nel 2011 a un utile di 35 milioni nel 2016. Ha fatto 600 milioni di investimenti in tre anni, mettendo ogni fornitura a gara pubblica, senza aumentare l’indebitamento grazie a un margine operativo lordo passato da 97 milioni (2011) a 163 (2016). Eppure il sindaco Sala sta “gentil […]
    MoVimento 5 Stelle

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5 comments

  1. Lettera di saluto a Monti da “un cittadino qualunque”.
    Caro Mario Monti, sono lieta per lei del fatto che, dopo un anno di lavoro si senta di dire: -“L’emergenza finanziaria è superata, gli Italiani possono di nuovo essere cittadini d’Europa a testa alta.”- Sono contenta per le positive convinzioni con cui lascia il suo certamente non facile compito. Ma, mi creda, non proprio “a testa alta” piuttosto a testa bastonata, penso possano sentirsi, come me, una parte degli Italiani. Lei afferma che il PdL sia responsabile della fine anticipata della legislatura? Ho compreso bene? Lo stesso Pdl che l’ha fatta iniziare? Ma quale potere occulto ha questo Pdl per promuovere e spegnere un Governo? Questo mi fa sentire parte di un popolo di burattini e non mi piace. Ma io sono un cittadino qualunque e, mi scusi, della politica ad alto livello, capisco fino ad un certo punto. Berlusconi ha affermato che lui “non ha messo le mani nelle tasche degli Italiani”? Qualcosa di vero c’é. Quando iniziava a metterle ha lasciato a Lei l’amaro compito di farlo. Questo mi fa ricordare quando portai il mio alano tedesco a tagliare le orecchie. Il veterinario disse che dovevo restare fuori, perché Mosè (si chiamava così il cucciolo), vedesse soltanto lui “il cattivo” ed io lo avrei ripreso, dopo la tortura, per consolarlo e sarei sembrata “la buona”. Sembrata, sì, perché il cane, nelle mani del veterinario, ce l’avevo messo io.
    Mi scusi, Le parlo di cani e questo può sembrarle fuori luogo, visto che gli Italiani (I maiuscola) sono esseri umani, variegati nell’aspetto anche sul lato economico, giacché sappiamo bene che la ripartizione della ricchezza in Italia non gode dell’essere qualificata “giusta”, visto che il 10% delle famiglie possiede il 45% della “ricchezza”, scontrandosi con il dato per cui la somma del 50% delle (altre) famiglie arriva a raggranellare soltanto il 10 per cento della ricchezza totale. Ma questi dati Lei certamente li conosce. Li riporta la Banca d’Italia in un suo “bollettino sulla ricchezza delle famiglie”. Insomma, anche prima che giungesse Lei a “darci una mano” per recuperare il nostro orgoglio di Italiani, questo rapporto descriveva un Paese diviso in modo incisivo tra chi si può permettere una vita confortevole e chi, anche con la tredicesima di Natale (ammesso che abbia uno stipendio su cui contare), non riesce ad arrivare alla fine del mese, senza dovere chiedere aiuto, non si sa sempre bene a chi. Personalmente ho versato, tra una cosa e l’altra 2100 euro di “tasse”, condominio straordinario compreso. Ma sono una fortunata: ho un tetto sulla testa lasciatomi da mio padre che l’aveva pagato con un mutuo.
    No: non le voglio parlare di me. Le ricordo che nel post Economy 2050, dal titolo “L’Italia non sa più risparmiare” (che si avvale di un rapporto di “Banca intesa Sanpaolo”), risulta che oltre il 45% degli Italiani non soltanto non riesce più a risparmiare, ma stia vivacemente ponendo mano alle “ricchezze accumulate” (a causa di un reddito disponibile da brivido), per le necessità ordinarie. No: non per vacanze, spese natalizie, gioielli o altro. Proprio per la sopravvivenza. La stupisce? Non penso. Avrà fatto caso che i “compro oro” sono ovunque: nelle strade e sul Web, con l’interesse risvegliato delle “Fiamme Gialle”, in quanto nei «compro oro» per cui hanno effettuato più di 250 perquisizioni, suddivisi su tutto il territorio nazionale, c’è un totale per 163 milioni di beni e 500 conti bancari sequestrati, con 118 indagati in undici regioni d’Italia. Ma siamo lieti della sua serenità a fine percorso. Un’altra cosa che a me “cittadina qualunque” riesce difficile da comprendere è il perché, mediante un emendamento alla legge di Stabilità, il governo abbia previsto di prorogare di 12 mesi l’entrata in vigore delle disposizioni del decreto legge Salva Italia relative, rispetto alle funzioni delle Province. Mi creda: sarebbe stata una bella “botta” di fine d’anno. Purtroppo non è scoppiata. Ha fatto cilecca? Ma “L’accelerazione impressa alla fine della legislatura ha definitivamente archiviato la possibilità di convertire in legge il decreto 188/2012 che avrebbe dovuto tracciare la fine del riordino delle Province e l’istituzione delle Città Metropolitane.” Mi si dice. Qualcuno sarà più tranquillo, vero? Poi abbiamo saputo che: “In attuazione del decreto “Salva Italia” il 31 dicembre l’Agenzia delle Entrate scatterà una foto sui conti correnti e investimenti degli Italiani: ai risparmiatori sarà chiesto il pagamento dell’1 per mille (con soglia minima di 34,20 e massima di 1.200 euro) su tutti i prodotti e strumenti finanziari, aliquota che salirà all’1,5 per mille dal 2013, senza più tetto massimo.” Che sarà poi l’1per mille,no? Ma, per i clienti “più facoltosi”, “fatta la legge scoperto l’inganno”, pare che le banche (tenuto conto che l’imposta va pagata sui depositi amministrati al 31 dicembre), potranno suggerire, prima di fine anno, una facile operazione di “prestito titoli”, che poi saranno restituiti il 3 gennaio, mettendo nel frattempo il corrispettivo sul conto corrente. In tal modo quella famosa percentuale di Italiani che possiedono un patrimonio da 10 milioni (i quali dovrebbero pagare 15mila euro), saranno, per una volta, uguali a noi, cioè potranno limitare l’imposta a 34,20 euro. Niente a che vedere con il “colpo di mano” compiuto nella notte fra il 9 e il 10 luglio 1992, quando il governo guidato da Giuliano Amato penetrò nei forzieri delle banche italiane prelevando il 6 per mille da ogni deposito. Coraggioso! Bello! Da restare nella storia. Unico, mi verrebbe da dire… D’altra parte pare che il 40% dei francesi (in maggioranza di destra), sia d’accordo con Gerard Depardieu trasferitosi in Belgio per pagare meno tasse. Quindi non soltanto Catherine Deneuve e la Bardot difendono l’attore. Chissà cosa accadrebbe in Italia se si andasse giù pesante sui risparmi dei facoltosi! Bene, mi sono dilungata anche troppo, ma l’ultimo pensiero lo vorrei dedicare alla speranza che avevamo avuto sulla promulgazione di una norma di legge costituzionale che stabilisse una riduzione del 50% sul numero dei parlamentari per ogni ramo del Parlamento. Come ci sarebbe parso bello come regalo di Natale! Ma Lei desidera che a farcelo sia la prossima legislatura di politici, i quali, naturalmente, si daranno una martellata da suicidio con molto piacere, no? Per poter discutere della questione verrà istituita una commissione ad hoc? Così guadagneranno anche loro, poverini! Intanto l’Italia si è comunque alleggerita: i suicidi sono stati tanti.
    Bianca Fasano. Cittadino qualunque d’Italia.

    1. Premesso che se i malcontenti della base del Pd fssreoo stati ascoltati oggi a capo del governo c’era il segretario del Pd, e non Monti. E che il governo tecnico e’ il fallimento di un’intera classe dirigente, compreso quella di centrosinistra. E che, infine, con questo Pd nel 2013 le elezioni si perdono. In un periodo di crisi grave di sistema, se c’e’ una cosa ovvia che l’Italia deve fare e’ quella di alleggerire la sua macchina statale ivi compreso l’eliminazione di province e piccoli comuni figli di un mondo che non esiste piu’. L’Unione dei piccoli comuni e’ un processo ovvio e di buon senso. Eppure apri il giornale e leggi che Reschigna sta combattendo per salvare i piccoli comuni. E ti chiedi come sia possibile che qualcuno nel Pd si sorprenda ancora che gli elettori vedano il Pd come un partito conservatore, statalista, vecchio e incapace di concepire, al di la’ degli slogan, anche minime dosi di riformismo perfino su questioni elementari. E capisci come mai, nonostante abbiamo vissuto quasi un ventennio del peggiore craxismo di ritorno, il Pd non sia mai stato considerato come un laternativa credibile. Ed i sondaggi lo hanno inchiodato fino alla fine del berlusconismo 5 punti sotto il periodo della sua nascita. Tommaso Merlo

  2. UN PARLAMENTO ELETTRONICO

    “Un’idea avveniristica, sarebbe quella di demandare a un ipotetico computer di Stato (alternativo al tradizionale Parlamento), ogni sorta di decisione, conclusione e intervento che verta al risanamento del paese e al suo futuro”

    Le democrazie confessionali liberiste hanno fatto di ogni cosa un business, che sia di natura materiale, economica, sessuale, psicologica, morale, religiosa, sentimentale o ambientale.
Un piano demoniaco che in pochi decenni è stato in grado di trasfigurare il mondo tutto in una immensa cloaca i cui miasmi soporiferi hanno avvolto le società dei consumi dentro un torpore narcotizzante, deresponsabilizzando gli individui da ogni personalismo e dalla capacità di decidere e di scegliere per il meglio.
    Tutto questo è stato reso possibile, prevaricando ogni regola, principio, morale, comune buon senso e dignità.
Ma come siamo arrivati a questo?

    Il meccanismo è semplice! Parte tutto dall’industrializzazione tecnologica e dall’imprenditoria che, in questo ultimo mezzo secolo si è avvalsa delle moderne scoperte e dei brevetti di quel branco di scienziati e ricercatori profanatori, in seguito assoldati e foraggiati dal potere economico, per mettere a punto le loro bizzarre e seducenti scoperte.
    Il terreno di coltura in virtù del quale il ceppo responsabile dell’infezione ha espresso al meglio e al massimo tutta la sua virulenza, va ascritto a questa classe di moderni imprenditori, partoriti dagli umori fetidi della borghesia industriale, incolta e cafona, che ha inteso riscattare attraverso il potere, la sua origine zotica, da sempre subalterna alla cultura, all’arte e all’intelligenza e che, un tempo, caratterizzava l’illuminata borghesia del novecento.
    E’ la rivalsa dei furbetti, dei reietti, da sempre confinati ai margini della storia e che oggi, sulla smoderatezza e commercio, di beni futili e superflui, cercano un riscatto alla loro atavica condizione di coltivata ignoranza.

    Si, i veri colpevoli sono proprio loro che, oggi, detengono i vertici della politica, della finanza e della criminalità organizzata.
    Per tanto la politica ha smesso di esistere da parecchio tempo, surclassata dalla holding del potere “Economico Criminale Confessionale”, con il quale spartisce privilegi, benefici e perversioni, in una sorta di moderno sincretismo dai tratti mefistofelici.
Questa brutta cricca poi, condivide con la criminalità organizzata parecchie affinità, anche se la pratica a delinquere è diversa e ben celata dietro ambigui e ingannevoli travestimenti di facciata.

    Il potere economico è oggi il paradigma di quel cancro maligno che ha devastato le società, fagocitando la politica al suo interno dopo averla asservita ai suoi interessi, e assoldato la criminalità organizzata, delegandola all’espletamento del “lavoro sporco”.
Le sottintese e retoriche eccezioni del caso, confermano del resto, la regola di certi comportamenti, assunti sempre di più a pratiche relazionali e di reciproco scambio di favori.


    L’idea malsana di delegare le sorti dei paesi a potenti “commercianti” (legati a doppio nodo con i profitti e gli interessi di una fitta rete di faccendieri senza scrupoli) e alla criminalità organizzata, è indicativo del livello di approssimazione, capacità a discernere e di consapevolezza in cui versano le società occidentali e i cittadini tutti.
Ergo, sia la politica che la criminalità, agiscono per conto dell’imprenditoria; l’una legiferando e l’altra, intimidendo, ricattando e in fine, sparando.

    Vorrei fare presente (giusto per farmi meglio capire), che non é la criminalità organizzata, la notte, ha sottrarre all’industria i rifiuti pericolosi, radioattivi e mortali, per disperderli poi sul territorio, ma é la stessa, l’industria, ad avvalersi della criminalità (ultimo anello della catena), per l’espletamento di una tale funzione.
Mafia, Camorra e ‘Ndrangheta, non sono che il prolungamento del “Potere Economico”, e che sulla sistematica corruzione, ottiene i favori della politica e della criminalità.

    Questo accade perché, la politica, non ha più alcun potere – oggi, non é che un marchio, un logo, svuotato dal suo reale contenuto e in seguito mercificato al pari di un qualunque prodotto da banco dall’intrinseca potenzialità a concorrere sul mercato – di seguito assorbita e fagocitata dal malaffare imperante, a fronte di privilegi, poltrone, prostituzione e denaro sporco.

    La logica del profitto ha sovvertito ogni valore, principio e regola, mentre l’appartenenza politica e l’ideologia hanno mutato la loro originaria funzione e natura, degenerando in quella di consorterie, corporazioni e società segrete, eversive e criminali.
    Un altro dato caratteriale che contraddistingue questa “gang del profitto” ad ogni costo” e per affinità la accomuna alla criminalità organizzata, è l’omertà. Come all’interno di un clan mafioso, sono soggetti ad un codice d’onore che devono applicare alla lettera, pena l’estromissione, il totale isolamento ed altro ancora!
Tutto questo, chiaramente, si riflette sul paese civile, dove la parte marcia della società si allinea al potere, emulandone i comportamenti e aggravandone così la condizione generale.

    Come priorità assoluta dunque, ci vuole una legge che vieti categoricamente a questi personaggi di approdare nel nostro parlamento; un’orda di faccendieri pronti a mercificare la dignità e ben lontani dall’idea di bene comune e stato di diritto.
Sarebbe quindi più opportuno, scegliere i parlamentari e i rappresentanti politici, sorteggiandoli fra tutti gli individui, della popolazione. Rischieremmo molto meno e, il caso, sarebbe il solo ed unico responsabile.

    Un’idea avveniristica poi (e visto l’andazzo, più che probabile), sarebbe quella di demandare a un ipotetico computer di Stato (alternativo al tradizionale Parlamento), ogni sorta di decisione, conclusione e intervento che verta al risanamento del paese e al suo futuro – un mega database capace di contenere ed elaborare tutti i dati relativi alla condizione del paese, sia che si tratti di “evasione, corruzione, criminalità, tasse, occupazione, pensioni, equità, salari, stipendi, fiscalità, opere pubbliche, sanità, mobilità, infrastrutture, produzione industriale, sprechi, livello di inquinamento ambientale e compagnia bella”, delegando così alla tecnologia e all’elettronica ogni onere, compito e responsabilità.

    Avremmo finalmente messo fine per sempre agli snervanti e inconcludenti contraddittori televisivi, costretti a sorbirci le facce e i ghigni di questa razza di imbecilli e filibustieri che giocano con le nostre vite e le speranze delle generazioni a venire.


    Esiste per tanto la seria possibilità che, in un immediato futuro, la politica tradizionale ceda il passo ai governi tecnici, a loro volta soppiantati dall’intelligenza artificiale. Il programmatore informatico e regista, John Whitney si era azzardato a dire, che il livello medio di conoscenza, di intelligenza e della capacità decisionale umana, è di gran lunga inferiore a quello di un normale computer. Siamo messi proprio bene!

    Lo stesso esercizio volto all’indagine sui motivi e le cause che hanno prodotto l’attuale stato di cose, si é rivelato del tutto inefficace e sterile, avvitando ulteriormente la questione su se stessa. Spiegare “la società dei consumi”, sarebbe come volere definire un ossimoro e comprenderne le sue astratte e astruse ragioni, perfettamente in linea con altre di questo tipo, che nel contrasto logico hanno definito oggi, la certezza scientifica, la finanza etica, la verità relativa. Una missione dunque, impossibile!


    Il risparmio dei cittadini che oggi, agli occhi del Sistema é visto come una sciagura planetaria, è stato per millenni il vero punto di forza di ogni società sensata e civile che, in ragione di questo, proiettava nel futuro la sua continuità.

    Il Sistema Potere, così come lo conosciamo, non avrebbe mai visto la luce senza l’apporto, l’appoggio incondizionato e la complicità attiva di centinaia di milioni di individui nel mondo pronti a prostituire i loro principi sull’onda di promesse di libertà e di benessere, gridate da qualche rampante e improvvisato affabulatore telematico.
    Il Sistema dunque non si è auto/generato ma è cresciuto e si è sviluppato fino a questo punto, perché sistematicamente e metodicamente alimentato dall’insensatezza complice dei nostri comportamenti individuali e quotidiani.

    Affermare pertanto che la causa della nostra attuale miserevole condizione umana (unica nella storia del mondo, per elementi di degenerazione) sia da imputare ad un complotto organizzato a tavolino da un team di marziani da super poteri, è un’ipotesi, si suggestiva, ma infantile e fantasiosa.

Quei marziani siamo noi! Noi, sempre pronti ad individuare un capro espiatorio sul quale riversare le nostre responsabilità oggettive. Noi tutti (nessuno escluso) siamo i fautori, i sostenitori, gli impostori e in fine, gli inattendibili detrattori di una tale catastrofe umana, di valori e ambientale.


    Ogni attenuante addotta a nostra discolpa si prefigge l’intento di contraffare la realtà dei fatti e la verità delle cose. Certo, chi lo può negare! Il Sistema Potere è una grande Merda in decomposizione ma noi stessi siamo quel Sistema, noi stessi siamo quella merda – noi che non intendiamo rinunciare alla più piccola parte del nostro conclamato egoismo per liberarci una volta per tutte da quella serie infinita di dipendenze e debolezze che ci incatenano ad una libertà dalle ali spezzate.

    Gianni Tirelli

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