Il calcio nell’era dei social network

Trending-World-Cup-638x425La tecnologia, per il momento, rimane fuori dai campi di calcio ma, quasi a voler sottolineare la stranezza di uno sport che non vuole saperne di affidarsi a supporti tecnologici, ha preso possesso di tutto ciò che circonda una partita. Con l’avvento dei social network, in particolare, quasi ogni gesto quotidiano di un calciatore può diventare nel giro di breve tempo di dominio pubblico e sono gli stessi calciatori a divulgare informazioni, corredandole spesso e volentieri con foto e immagini.

I vari social – Twitter, Facebook, Instagram – hanno inoltre avvicinato i giocatori ai propri tifosi, instaurando spesso un contatto diretto con loro attraverso l’interazione che si crea nei profili e nelle fan page. Il calcio nell’epoca dei social network ha raggiunto un duplice obiettivo: da un lato ha avvicinato i tifosi ai propri idoli, dall’altro ha aumentato la visibilità dei calciatori e di conseguenza il valore pubblicitario dello sport tutto, generando maggiori introiti grazie all’aumento delle vendite dei prodotti di merchandising. Sono sempre più numerosi i siti online che includono al loro interno delle sezioni di merchandising dedicate a calcio e sport – come ad esempio il famoso Merchandising Plaza – e stanno diventando gettonatissimi.

L’uso che si può fare di un social network spesso varia da giocatore a giocatore: alcuni forniscono commenti personali su un incontro pochi minuti dopo la sua conclusione, altri documentano eventuali infortuni con immagini. Poi ci sono quelli che rispondono per le rime alle critiche ricevute dopo una prestazione poco convincente e chi invece stacca completamente da ciò che è il suo lavoro e dichiara il proprio amore a compagne e figli. Questa sorta di rivoluzione nella comunicazione ha avuto ripercussioni anche in altri settori, come ad esempio quello del giornalismo.

Il lavoro del cronista è cambiato radicalmente nel breve volgere di pochi anni: il giornalista ormai non deve quasi più andare a caccia di notizie o scoop, perché spesso la notizia gli arriva addosso ed è il calciatore a fornirla attraverso il suo profilo social. Basti pensare al triangolo d’amore che ha fatto parlare per mesi e ha visto protagonisti i due calciatori ed ex amici Maxi Lopez e Mauro Icardi, che si contendevano Wanda Nara, moglie del primo e adesso sposata con il secondo. Il materiale, fra foto e dichiarazioni, fornito dai tre tramite social network è stato ricco e i giornalisti, di gossip e non solo, ci hanno sguazzato.

Naturalmente questa sovraesposizione mediatica dei giocatori ha portato anche delle conseguenze: sempre più allenatori stanno vietando l’utilizzo dei social network nel pre-partita e in alcuni casi anche subito dopo, in modo da evitare dichiarazioni a caldo che spesso possono rivelarsi un boomerang nei confronti del giocatore stesso o della società. Al contrario ai tifosi e agli appassionati questa rivoluzione piace, in primo luogo perché ha avvicinato moltissimo i giocatori, un tempo quasi irraggiungibili alla stragrande maggioranza del tifo. E poi perché consente di essere sempre aggiornati praticamente in tempo reale sulla propria squadra in ogni istante della giornata. Dunque, se da un lato i social presentano qualche controindicazione, sull’altro piatto della bilancia sono ben più “pesanti” i benefici, economici e non, che la socialità virtuale ha portato con sé.

Forza italia calcioscommesse – Servizio Pubblico

Non solo li hanno rintontiti col calcio, gli italiani, pare li abbiano pure presi per i fondelli … Episodio 1 e 2 dell’inchiesta di servizio pubblico. E se vuoi vedere le puntate precedenti visita la nostra categoria dedicata a Servizio Pubblico >>

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