Signori Rossi, cittadini creativi contro la corruzione – spot

Ho grande rispetto per Raphael Rossi, che ritengo onesto (una rarità in italia) e per il movimento dei signori Rossi. Potessero sostituire almeno parte di questa marcia classe dirigente …

Ecco i divertenti spot anti corruzione che hanno prodotto. E qui l’articolo che spiega la nuova iniziativa >> Non lasciateli soli in questa lotta impari contro la corruzione italica.

“Mai più con le mani in pasta!”

“Corretto non corrotto”

“A mano libera”

Intelligenza collettiva e democrazia diretta

Esiste la possibilità, forse per la prima volta al mondo, di una vera democrazia diretta e partecipata dove il cittadino diventa parte attiva nelle decisioni politiche, senza delegare a personaggi che hanno sempre dimostrato nel tempo di essere corruttibili. Non più cittadino-servo dei potenti, ma cittadino-padrone della cosa pubblica.

Articolo di Viviana V. – Nuovo Masada
Arrivati a questo punto, di democrazia in Italia non ne esiste più. Il consenso ai partiti è sceso al 2%. Essi si sono da se stessi rivelati inutili. Non servono più. Si devono buttare. Ci hanno rovinati e dopo averci rovinato ci hanno venduto all’alta finanza che sta banchettando sulle nostre macerie. Si può uscire da questo buco nero che è la politica solo con un rovesciamento totale. Via i partiti, avanzi il popolo! Si faccia una nuova democrazia (che richiederebe anche una nuova Costituzione) ripartendo dalla parte sana del paese: la gente, i cittadini. Vogliamo una democrazia nuova e sana che abbia istituti di democrazia diretta, in cui il popolo decide le proprie scelte politiche, e che sia anche partecipata, cioè il popolo entri nella gestione delle finanze pubbliche. Il lettore a questo punto si spaventa e dice: io cittadino non ho abbastanza competenze! Ma io ripeto: la democrazia si esercita solo praticandola. Si parte dai Comuni, anzi si parte dai quartieri e si comincia a prendere un certo numero di settori in cui nel quartiere decide il quartiere, poi si sale di grado ai Nuovi Municipi, di qui alle Regioni, di qui allo Stato. Ogni volta che si è chiesto ai cittadini di decidere su temi importanti dello Stato, il giudizio della maggioranza è stato infinitamente migliore di quello dei partiti: divorzio, fecondazione assistita, finanziamento ai partiti, nucleare, privatizzazione dell’acqua.. Ogni volta i cittadini hanno scelto secondo buon senso, contro partiti che decidevano secondo opportunismi. Nei paesi a democrazia emancipata tutto procede infinitamente meglio che in paesi come il nostro dove 5 o 6 segretari di partito decidono ogni cosa.

Continua a leggere (clicca per espandere)