Bloody money: inchiesta su rifiuti, affari e politica video 2

Video della inchiesta giornalistica Bloody money, del sito giornalistico fanpage.
Come commentare questi video, questa inchiesta? Nel resto del mondo crollerebbe la classe politica in un botto (non solo per quello che si vede, ma per il “sistema” che si intuisce essere comune e normale nella gestione del pubblico da parte della casta)

In italia si parla di altro, tv e giornali o ignorano la notizia o la danno frettolosamente, giusto per dire di averla data. Insomma, come al solito.
Possiamo solo ringraziare gli “eroi” di fanpage, che adesso si attireranno le ire di potenti (e pure della magistratura, incredibile ma vero, qui in bananaland) e di servetti dei potenti.
Noi, nel nostro piccolo, rimbalzeremo la notizia e i video per come potremo, abbiamo creato una categoria apposita per i video e news a riguardo: Bloody Money

“La nostra quota è del 15%”: il figlio di Vincenzo de Luca nello scandalo appalti rifiuti

link originale del sito fanpage >>

Nunzio Perrella, ex boss della Camorra, per anni ha gestito il traffico dei rifiuti in tutta Italia. Dopo 21 anni passati agli arresti domiciliari, è tornato ad essere un cittadino libero, e ha proposto allo Stato di infiltrarsi di nuovo nell’ambiente, scegliendo poi Fanpage.it per mostrare il diffuso sistema delle mazzette ai politici negli appalti per la gestione dell’immondizia e mettendo a rischio la sua incolumità e quella dei suoi familiari.

Nella seconda puntata l’incontro con il figlio della governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, Roberto, attualmente assessore al bilancio al comune di Salerno che si siede con il nostro intermediario a parlare dello smaltimento delle ecoballe della regione. continua >>

Bloody money: inchiesta su rifiuti, affari e politica video 1

Video della inchiesta giornalistica Bloody money, del sito giornalistico fanpage.
Come commentare questi video, questa inchiesta? Nel resto del mondo crollerebbe la classe politica in un botto (non solo per quello che si vede, ma per il “sistema” che si intuisce essere comune e normale nella gestione del pubblico da parte della casta)

In italia si parla di altro, tv e giornali o ignorano la notizia o la danno frettolosamente, giusto per dire di averla data. Insomma, come al solito.
Possiamo solo ringraziare gli “eroi” di fanpage, che adesso si attireranno le ire di potenti (e pure della magistratura, incredibile ma vero, qui in bananaland) e di servetti dei potenti.
Noi, nel nostro piccolo, rimbalzeremo la notizia e i video per come potremo, abbiamo creato una categoria apposita per i video e news a riguardo: Bloody Money

“Dobbiamo saziarci tutti”: il sistema delle mazzette ai politici negli appalti per i rifiuti

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Nunzio Perrella, ex boss della Camorra, per anni ha gestito il traffico dei rifiuti in tutta Italia. Dopo 21 anni passati agli arresti domiciliari, è tornato ad essere un cittadino libero, e ha proposto allo Stato di infiltrarsi di nuovo nell’ambiente, scegliendo poi Fanpage.it per mostrare il diffuso sistema delle mazzette ai politici negli appalti per la gestione dell’immondizia e mettendo a rischio la sua incolumità e quella dei suoi familiari. continua >>

La riforma della costituzione che semplifica

[Articolo 70 Costituzione attuale]
La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

[Articolo 70 “nuova costituzione”]
«Art. 70. — La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma.

Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti..I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati».

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