Cambia l’estate degli italiani: sotto l’ombrellone arriva la tecnologia

Sembra passata un’eternità da quando, fatta eccezione per telo mare, crema protettiva ed occhiali da sole, l’unica compagnia “extra” che gli italiani amavano portare in spiaggia per mitigare in qualche modo la noia delle tante ore da passare senza far niente era la mitica “settimana enigmistica”. Oggi quella storica rivista ancora esiste ma è stata surclassata, almeno in spiaggia, da una pioggia di accessori hi-tech divenuti ormai un must nella valigia di qualunque turista, che si tratti di una vacanza di mare piuttosto che in montagna.

È la conseguenza della digitalizzazione che stiamo vivendo in questi anni ma anche dei prezzi abbordabili di tutto questo armamentario hitech, facilmente acquistabile online su siti web come Marcopoloshop che peraltro permette un’utile comparazione dei prezzi tra le varie offerte disponibili sul mercato.

Ma quali sono gli accessori che non devono mai mancare nella valigia del turista “tecno addicted”? Cominciamo davvero dalle basi e quindi da uno smartphone (assolutamente a schermo touch, guai a tirar fuori qualcosa che abbia un minimo di tasti! 😉 ) ed un lettore mp3. In realtà quest’ultimo potrebbe tranquillamente essere integrato nello smartphone, ma c’è chi ancora preferisce tenere i due dispositivi separati. Le vacanze sono anche tempo di grandi letture, quelle che durante il periodo lavorativo non si ha il tempo di seguire, ed ecco dunque che accanto allo smartphone ed al lettore mp3 fa la sua comparsa il Kindle (o una qualsiasi delle sue varianti), per scaricare e leggere libri in digitale ovunque ci si trovi.

E se la vacanza dovesse offrire scorci paesaggistici o visite a musei e/o a città storiche, allora vuol dire che è tempo di tirar fuori la macchina fotografica digitale all’ultimo grido, per scattare foto da conservare gelosamente per gli anni a venire. Meglio ancora se la macchina digitale è anche subacquea: in questo modo non ce ne separeremo nemmeno durante i bagni a mare…

Hashtag twitter: raimerda. Serve altro?


In pratica si vorrebbe far pagare il canone rai a chiunque abbia un telefonino, un tablet e c’è chi ironizza: un cesso in casa. Leggi l’articolo >>